Nuovo decreto energia: benzina, gasolio e bollette, provvedimenti dal governo nel nuovo taglio sulle accise

Il governo ha approvato una serie di misure per ridurre le imposte accise su diesel, benzina e gas. Ecco tutte le novità previste per alleggerire gli effetti del rincaro carburanti e gas. 

Il decreto approvato dal governo per la riduzione delle imposte accise su gasolio, benzina e gas. Tutte le novità introdotte per sul bonus carburanti e anche per le bollette.

Aumento del prezzo del carburante: le misure previste dal governo

Per contrastare l’ aumento del prezzo del carburante e del gas, il governo ha approvato una serie di misure a beneficio delle imprese e delle famiglie italiane.

Tale decreto, approvato dal governo, ha come obiettivo quello di alleggerire gli effetti del rincaro di carburanti e gas, provocati dalla crisi della guerra in Ucraina. Questa situazione ha avuto impatti significativi anche sulle bollette elettriche,  in seguito all’eccezionale situazione venutasi a creare sui mercati internazionali.

Il provvedimento preso dal Governo per rimediare al rincaro subito sui prezzi di benzina e gasolio sarà valido fino al 30 aprile e prevede l’abbassamento del costo di 25 centesimi al litro al distributore di benzina e gasolio, tramite il taglio delle accise.

Fino al 30 aprile il prezzo al distributore di benzina e gasolio sarà ridotto di 25 centesimi al litro attraverso il taglio delle accise. 

La copertura finanziaria è ottenuta in buona parte tramite una tassa sugli extraprofitti degli operatori energetici.  Il ricavato ottenuto tramite questa tassa, è stato pensato per sostenere imprese e famiglie che si trovano in grande difficoltà.

Il decreto approvato dal governo, per questo anno, ha stabilito che il valore di buoni benzina o analoghi titoli, avente valore massimo di 200 euro per lavoratore, ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, non concorre alla formazione del reddito. Il bonus benzina è, in realtà, uno sconto sull’Irpef. Non saranno infatti calcolati nel reddito i buoni benzina che le aziende private riconoscono ai lavoratori. Questa misura è stata concepita per andare in contro a coloro che lavorano nel settore della logistica o per chi è costretto ad utilizzare l’auto o un camion per lavoro.

Rincaro energia: le manovre per contrastare il rincaro

Per contrastare il rincaro dell’aumento del costo di luce e gas, il Governo ha messo in pratica diversi interventi. Primo fra tutti la rateizzazione delle bollette per le imprese e le famiglie maggiormente in difficoltà. 

Una trattamento particolare riguarda le imprese energivore , ovvero quelle che consumano una grande quantità di elettricità o gas naturale per assicurare la produzione industriale . Tali imprese potranno cedere ad altri soggetti il credito d’imposta loro concesso per fronteggiare l’emergenza. La cessione del credito è ammessa una sola volta a meno che avvenga in favore di banche o istituzioni finanziarie o assicurazioni autorizzate ad operare in Italia

Da quanto risulta dalla bozza del decreto energia, le imprese italiane,  clienti finali di energia elettrica e di gas naturale, possono richiedere ai relativi fornitori con sede in Italia, la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici, relativi ai mesi di maggio e giugno 2022, per un massimo di 24 rate mensili. 

La possibilità di rateizzare le bollette di luce e gas riguarda esclusivamente le aziende. Per quanto riguarda le famiglie, il Governo ha deciso di aumentare i parametri Isee per beneficiare dell’aiuto economico per il pagamento delle stesse.

Il bonus sociale sulle bollette di luce e gas riguarderà 1,2 milioni di famiglie in più. La misura decorre dal 1 aprile e fino al 31 dicembre 2022.

Il bonus sociale riguarderà quindi una platea sempre più ampia di famiglie italiane. Tra gli incentivi economici, previsti dal Governo, per le famiglie italiane, rientra anche il contributo economico per l’attivazione di un nuovo abbonamento Internet casa. Il voucher di fatto è diviso in due parti: una per l’abbonamento al gestore telefonico, scegliendo di attivare il contratto con l’operatore più in linea con le proprie esigenze di connessione, avendo cura di verificare la copertura di rete della propria zona, l’altra per l’acquisto di dispositivi quali smartphone o pc.

Un altro aspetto da considerare per ridurre le spese domestiche per il costo dell’energia elettrica, è quello di optare sulla scelta di fonti di energia rinnovabile. I fornitori di energia che hanno scelto di contribuire alla causa ambientale forniscono energia elettrica sostenibile e gas con emissioni compensate, garantendo un importante risparmio in bolletta e un ridotto impatto ambientale. 

Decreto energia: ecco alcuni provvedimenti

Tra gli altri provvedimenti che il Governo ha approvato è possibile citare il Garante per la sorveglianza dei prezzi per fronteggiare le speculazioni su benzina e gas, con sanzioni a partire da  500 fino a un massimo di  5mila euro per le imprese che sapranno rispondere al Garante “sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo”.

Una riduzione dei pedaggi autostradali per i tir, l’esonero dal versamento dei contributi per il funzionamento della Autorità di regolazione dei trasporti e l’istituzione di un fondo per il sostegno del settore autotrasporto.

Maggiore accesso alla cassa integrazione per le imprese che nel 2022 dovranno fare fronte a “situazioni di particolare difficoltà economica.”

Nuovo decreto energia: benzina, gasolio e bollette, provvedimenti dal governo nel nuovo taglio sulle accise ultima modifica: 2022-03-30T15:04:29+00:00 da Roberto Iozzo
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