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Diesel e additivi che cosa sono e l’azione che svolgono

Diesel e additivi che cosa sono e l'azione che svolgono

Diesel e additivi che cosa sono e l’azione che svolgono, facciamo luce sulle azioni da compiere e le cose da sapere, le tipologie e funzioni.

Le proprietà degli additivi e le caratteristiche di esse, in che modo vengono impiegati? Quanto sono importanti?

Diesel e additivi: le tipologie

Gli additivi sono importantissimi per la pulizia degli iniettori, in modo da garantire sempre efficienza ed efficacia al motore.

Ce ne sono di diverso tipo, scelti in base al motore e all’utilizzo.

Per esempio è essenziale scindere due differenti tipologie di additivo: protettivo e pulitore.

L’additivo protettivo svolge un lavoro che evita formazioni sugli iniettori di depositi e incrostazioni.

Questo additivo però è efficace con il sistema di iniezione pulito, non svolge un lavoro di pulizia.

L’additivo pulitore impedisce ai depositi carboniosi di formarsi sugli iniettori.

Quest’ultimo risolve anche i problemi di “sporcizia”.

Additivi perché sono importanti per il motore?

Le stringenti normative dell’Unione Europea sulle emissioni, stanno facendo in modo di equipaggiare i sistemi di alimentazione in maniera più complessa ed attenta.

Gli impianti di iniezione dei motori turbodiesel, però , sono costosi e complicati nella manutenzione, quindi è consigliato utilizzare periodicamente un additivo.

Questo per contribuire all’efficienza dell’impianto di iniezione ed a lasciarlo sempre pulito.

Inoltre è da tener presente che ad ogni rifornimento di carburante, ci si scontra con piccole quantità di sabbia(in sospensione) e acqua(in emulsione) che si depositeranno nel motore.

Oltretutto la direttiva europea 2003/30/CE, in favore di un minore impatto ambientale, ha prescritto che tutte le tipologie di gasolio per autotrazione devono contenere una percentuale di biodiesel nell’ordine del 15%.

Questo comporta che nelle cisterne e nei serbatoi si formano dei batteri, essi danno vita a depositi, che con il tempo condizionano negativamente le prestazioni dei motori diesel.

Per evitare ciò, è essenziale possedere un filtro del gasolio di qualità OE e sostituirlo con la cadenza prevista dalla casa costruttrice, visibile nel libretto di uso e manutenzione.

Gli esperti consigliano di effettuare un trattamento di protezione ad ogni tagliando.

Il gasolio autotrazione il king della mobilità pesante

Il gasolio autotrazione il king della mobilità pesante

Il gasolio autotrazione il king della mobilità pesante, caratteristiche, contaminanti e specifiche di riferimento.

Esso si presta bene ai mezzi pesanti grazie alle maggiori percorrenze e la maggiore coppia motrice.

Questo tipo di gasolio ha giovato dello sviluppo tecnologico dei motori a combustione interna ed accensione spontanea, a ciclo diesel.

Numerose sono le innovazioni che si sono indirizzate in questo settore, rendendo il diesel richiesto a larga scala.

Il gasolio autotrazione il king della mobilità pesante, le caratteristiche

I requisiti necessari per poter essere venduto sono definite dalla specifica di riferimento EN 590 emanata dal CEN e recepita in Italia come UNI EN 590.

Alcune caratteristiche che hanno importanza dal punto di vista ambientale, come lo zolfo per esempio, sono state stabilite dall’Unione Europea nella Direttiva 2009/30/CE.

Le proprietà più importanti sono:

  1. il livello di cetano;
  2. le proprietà a freddo;
  3. il CFPP;
  4. la lubricity.

Il livello di cetano segnala la capacità di auto-accensione del gasolio.

Il numero più è alto, più il gasolio si auto-accende nel motore diesel.

Attraverso l’alta temperatura raggiunta nel cilindro al termine della fase di compressione, la combustione miscela aria-carburante si presenta spontaneamente.

Il numero minimo di cetano necessario nei normali gasoli per autotrazione è 51.

Le proprietà a freddo distinguono questo gasolio dagli altri, il punto di intorbidamento è una caratteristica che mostra in gradi centigradi la temperatura che trasforma il carburante in una colorazione più opaca.

Il CFPP invece, è la temperatura in cui il prodotto non scorre più all’interno di un filtro, entro il tempo prestabilito.

Inoltre questo gasolio, ha una capacità lubrificante da sé e grazie alle tecnologie d’avanguardia, un ridotto contenuto di zolfo.

Il problema della contaminazione

Un problema per il gasolio sono i contaminanti, essi possono essere di tipo liquido, solido o batterico.

Il principale liquido è l’acqua, provoca usura precoce, ruggine e non alimenta la combustione.

Specifica di riferimento EN 590: il contenuto massimo di acqua deve essere inferiore a 200 mg/kg, ossia inferiore allo 0,02%.

Tra i contaminanti solidi abbiamo: sabbia, polveri che causano usura precoce ed ostacolano il flusso di alimentazione.

Specifica di riferimento EN 590: massimo di 24 mg/kg.

La contaminazione batterica è da tenere ben sott’occhio, il gasolio è un ottimo ambiente di proliferazione batterica, in particolar modo di muffe.

L’aggiunta stabilita dalla specifica di riferimento EN 590 è del 7% di biodiesel.

Il problema principale è che caratteristiche “viventi” nel gasolio, generano alghe nere gommose che col tempo otturano la pompa adibita al prelevamento del gasolio dal serbatoio.

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Filtro gasolio cos’è e quando necessita di essere sostituito

Filtro gasolio cos'è e quando necessita di essere sostituito

Filtro gasolio cos’è e quando necessita di essere sostituito? In molti lo chiamano filtro carburante ma non tutti sanno il lavoro che svolge.

Quando necessita di sostituzione? Ci sono segnali che possono darci qualche indizio.

Analizziamo lo “sporco” lavoro effettuato da questo oggetto e la sua manutenzione!

Filtro gasolio cos’è e quando necessita di essere sostituito

Questo filtro svolge un lavoro importantissimo, ovvero quello di filtrare il carburante e restituirlo puro.

Se ciò non accadesse, il combustibile utilizzato non permetterebbe all‘auto di azionarsi in maniera performante, farebbe fatica e causerebbe problemi al motore.

Il filtro cilindrico è presente nelle auto a diesel, questo rende il gasolio privo di impurità, garantendo un buon circolo nel motore e durata vitale maggiore degli iniettori e della pompa.

Visto il ruolo principale che svolge, è importante controllare la sua pulizia e funzione.

Se quest’ultimo avesse delle problematiche, è necessario pulirlo o sostituirlo affinché funzioni adeguatamente.

I propulsori del diesel sono più esposti al rischio di sporcarsi poiché sono presenti dei sistemi d’iniezione common rail ad alta pressione molto sensibili alle sostanze contaminanti.

Le sostanze contaminanti spesso si trovano accidentalmente all’interno del carburante, come nel caso dell’acqua presente nel fondo delle autocisterne.

Per questo è necessario fare dei controlli periodici in modo da evitare rischi, pericoli e malfunzionamenti.

Ogni quanto effettuare un controllo e quali sono i segni d’allarme?

Oggi ogni auto nel proprio tagliando di manutenzione ha allargato i tempi, ma i meccanici, consigliano in ogni caso di effettuare il cambio olio motore e filtro almeno una volta l’anno.

La ragione è che questi due elementi elencati di sopra, sono essenziali per garantire stabilità e maggior vita all’auto ma allo stesso tempo, nelle auto più recenti, ormai si consiglia di effettuare dei controlli dopo 6 anni o 90 mila chilometri.

Dei segni d’allarme che però possono indirizzarvi ad effettuare un controllo, prima di questi due fattori, sono i seguenti:

  1. L’auto è lenta: se il filtro gasolio è sporco e non c’è alcun aumento del consumo di carburante, l’impianto di alimentazione a valle lavora di più e si riduce il flusso di gasolio, quindi l’acceleratore non risponde di consueto;
  2. Erogazione e prestazioni, per esempio durante un sorpasso, in salita o in accelerazione il motore perde colpi;
  3. Complicanze ad avviare il motore, in particolar modo dopo soste di lunga durata;
  4. Usura precoce del sistema di alimentazione, e perciò spegnimenti frequenti del motore.

Gasolio agricolo a quanto ammonta il prezzo con le agevolazioni

Gasolio agricolo a quanto ammonta il prezzo con le agevolazioni, dove si compra, come funziona e come viene distribuito?

Il gasolio agricolo è agevolato per gli agricoltori regolarmente iscritti, ma come funziona la procedura?

A quanto ammonta il prezzo del gasolio con le agevolazioni?

Gasolio agricolo a quanto ammonta il prezzo con le agevolazioni per gli agricoltori regolarmente iscritti

Gli agricoltori che utilizzano macchine agricole per la lavorazione dei campi utilizzano un carburante con un prezzo agevolato.

Il prezzo agevolato è ottenuto dagli agricoltori regolarmente iscritti negli elenchi degli imprenditori agricoli.

Il prezzo è calcolato in corrispondenza alla quantità di terreno che l’agricoltore o azienda, deve lavorare.

Oggigiorno gli sgravi sul gasolio agricolo valgono quasi un miliardo, ciò consente di guadagnare un prezzo al litro che oscilla tra i 0,75 e 0,90 contro 1,483,09 € del gasolio normale.

Il gasolio agricolo viene distribuito a prezzo scontato tramite il libretto di controllo.

Quest’ultimo da modo agli agricoltori, o aziende, di comprare il gasolio da utilizzare esclusivamente per motivi agricoli, ad un prezzo agevolato.

La quantità del combustibile si assegna attraverso i CAA(centri di assistenza agricola).

Questa quantità varia in base alla misura di terreno, alle colture coltivate su di esso e alle macchine possedute.

Il carburante agricolo può essere acquistato dall’ente presso un distributore autorizzato.

Chi sono gli utenti di motori agricoli a cui spetta il suddetto gasolio?

Gli utenti di motori agricoli sono coloro a cui è concesso l’utilizzo del gasolio agricolo.

Secondo le leggi(d. leg. 504/95, 173/98; legge 662/96; d. m. 6/8/63, 12/3/92, 24/2/00) vigenti in Italia, gli utenti di motori agricoli sono gli esercenti di attività agricola, iscritti nel registro imprese Camera Commercio e le aziende agricole di Istituzioni Pubbliche.

Nonché i consorzi di bonifica ed irrigazione per gli usi delle aziende agricole.

L’acquisto di gasolio agricolo agevolato è permesso anche alle attività di: allevamento bestiame, essiccatoi agricoli, sgusciamento frutta secca ed altri vegetali; trivellazione pozzi a scopi irriguo , costruzione e manutenzione dei canali di irrigazione nonché pulizia e smaltimenti dei rifiuti.

Per la manutenzione delle strade e riscaldamento serra; per macchine agricole e lavori di bonifica.

Sono molti gli utenti e le attività che possono usufruire di questo gasolio, ne menzioniamo alcune per farvene dare un’idea.

Tra i mezzi che non rientrano nelle macchine agricole abbiamo i ciclomotori, i motoveicoli ed autoveicoli.

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Il giusto carburante è essenziale non sbagliare tipologia

Il giusto carburante è essenziale non sbagliare tipologia o saranno guai.

Spesso ci si sbaglia nel momento del rifornimento ma potrebbe essere un gran danno questa disattenzione.

Non tutti i motori funzionano con lo stesso carburante pertanto prestate attenzione e informatevi sul vostro macchinario.

Approfondiamo insieme rischi e pericoli nella scelta del carburante errato.

Il giusto carburante è essenziale non sbagliare tipologia , che ripercussioni avrà l’errore?

Sbadatamente o inconsapevolmente può accadere di sbagliare accidentalmente il rifornimento di un mezzo di trasporto, ma cosa può comportare questo errore?

Un tempo era più probabile sbagliare con i beccucci della pompa molto simili fra loro, oggi è diventato più raro ma non impossibile.

Se per errore ci si imbattesse nell’aver messo la benzina in un motore a diesel i guai possono essere grandi.

La benzina nel motore a diesel distrugge lo strato lubrificante.

Anche con pochi litri di benzina si possono provocare bloccaggio del sistema d’iniezione e inerzie in quello della pompa di gasolio.

La benzina ha una composizione molto diversa dal gasolio ed è molto rischioso avere un incidente del genere.

Se non ve ne accorgeste in tempo ed accendeste la vettura il motore comincerà a produrre una serie di rumore rapidi e secchi nonché contraccolpi violenti.

A questo punto molto sarà danneggiato tra cui iniettori, valvole, filtri , parti da sostituire completamente.

Il prezzo per riparare il danno sarà abbastanza salato.

In caso non accendeste l’auto, sarà il caso di chiamare immediatamente un carro attrezzi e far fare un controllo generico da un esperto.

Generalmente viene svuotato il serbatoio e con 200-300 euro il danno sarà risolto.

Nel caso in cui il vostro mezzo fosse munito di filtro antipolline (FAP o DPF) dovete prestare assoluta attenzione al momento del rifornimento perché la benzina, in questo caso, può causare l’incendio del filtro e del motore.

Gasolio in un motore a benzina ripercussioni più lievi

L’incidente di introdurre gasolio in un motore a benzina porterà comunque conseguenze ma in questo caso meno gravi.

Il gasolio introdotto in quantità limitate all’interno del motore può essere rimescolato con la benzina.

Mettendo pochi litri di gasolio potreste fare il pieno con la benzina.

Arrivati a metà serbatoio mettete ulteriore benzina, in questo modo il gasolio si amalgamerà con la benzina.

Non starà al massimo il motore ma non ci saranno danni irreparabili.

In caso contrario, se aveste messo molto gasolio all’interno della vettura dovrete chiamare un carro attrezzi e non accendere il motore.

Dovrete far svuotare subito il serbatoio, far monitorare lo stato della pompa benzina, degli iniettori e anche delle camere di combustione.

Nel carburante è presente un olio che impiastra le candele di accensione e successivamente la marmitta catalitica , nonché la sonda lambda.

Prestate attenzione e tutto sarà risolto, per consigli ed acquisti contate pure sul supporto di New Energy Gasolio Roma, affidabili e presenti 24h su 24h.

Veniteci a consultare!

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