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Immatricolazione trattore agricolo: Come bisogna muoversi per attuarla

Immatricolazione trattore agricolo Come bisogna muoversi per attuarla

Immatricolazione trattore agricolo: Come bisogna muoversi per attuarla, dopo l’acquisto del prodotto è necessario procedere con l’immatricolazione.

Per poter far circolare le macchine agricole, bisogna essere muniti di targhe e documenti, secondo le norme del Codice della Strada.

I trattori stando all’articolo 57 C.d.S. fanno parte delle “Macchine agricole”, in quanto:

“macchine a ruote o a cingoli destinate ad essere impiegate nelle attività agricole e forestali e possono, in quanto veicoli, circolare su strada per il proprio trasferimento e per il trasporto per conto delle aziende agricole e forestali di prodotti agricoli e sostanze di uso agrario, nonché di addetti alle lavorazioni; possono, altresì, portare attrezzature destinate alla esecuzione di dette attività.”

Perciò come procedere?

Immatricolazione trattore agricolo: Come bisogna muoversi per attuarla

Innanzitutto bisogna rivolgersi all’Ufficio Motorizzazione Civile del proprio territorio di riferimento e presentargli la richiesta.

Seguendo l’art 294 del DPR 495 del 1992, l’ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. possiede le competenze anche per il rilascio della carta di circolazione, nonché per il certificato di idoneità tecnica alla circolazione.

Prima di poter attuare l’immatricolazione, è necessario essere al possesso di determinati documenti, vediamo quali:

  • Dichiarazione per le operazioni relative alle macchine agricole
  • Dichiarazione di conformità in originale, più eventuali allegati tecnici
  • Fotocopia dei documenti d’identità e dei codici fiscali dei proprietari a vario titolo
  • Fattura originale in visione dell’acquisto macchina agricola e una fotocopia, con eventuale contratto di leasing in originale
  • Copia della visura o certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, completo di codici di attività, oppure un’autocertificazione
  • In caso siano presenti dei comproprietari sarà necessario compilare anche il modello 16
  • Domanda per operazioni relative ai veicoli a motore e loro rimorchi, da compilare a partire dal modulo DTT2119

Inoltre sono necessarie le ricevute dei versamenti effettuati per la legge, differenti in base alla macchina.

Per le macchine agricole, e quindi per i trattori, sono necessari i versamenti si:

  • 32€ sul conto corrente 4028
  • 18,37€ per i trattori (oppure 19,32€ per le macchine trainate) sul conto corrente 121012
  • 10,20€ sul conto corrente 9001

Ottenuti tali documentazioni, gli uffici di competenza sapranno indirizzarvi e svolgere le opportune procedure.

Per rimanere aggiornati sui costi, moduli ed ottenere le informazioni più pertinenti, è opportuno consultare sempre l’Ufficio Motorizzazione Civile in questione.

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Contabilizzazione del calore informazioni utili per fare scelte convenienti

Contabilizzazione del calore informazioni utili per fare scelte convenienti

Contabilizzazione del calore informazioni utili per fare scelte convenienti ed essere consapevoli delle norme che sono applicate.

Nei condomini, per gli impianti di riscaldamento centralizzati, è obbligatorio dalla legge (D.L. 102/2014).

Per il riscaldamento autonomo non è obbligatorio ma si consiglia di essere provvisti di un sistema di contabilizzazione del calore in modo da avere un risparmio energetico ed economico.

Analizziamo insieme tutto ciò che c’è da sapere sulla contabilizzazione del calore.

Contabilizzazione del calore: quale sarà la scelta più conveniente?

Nel settore degli interventi per contenere i consumi energetici, la contabilizzazione del calore è uno strumento di ampio interesse.

Questo, permette di organizzare in maniera di autonoma indipendenza, il riscaldamento degli edifici che hanno in dotazione un impianto centralizzato.

O anche nel caso in cui siano allacciati ad un‘utenza centralizzata di teleriscaldamento.

Recentemente, fino a qualche anno fa, la ripartizione dei consumi si applicava in maniera poco equa, basandosi su criteri approssimativi.

In tal modo si ottenevano risultati scorretti che non tenevano conto dei reali consumi dei condomini.

Nel modo autonomo, in cui il singolo utente può regolare la temperatura e i consumi del proprio immobile, quest’ultimo pagherà solo l’effettivo utilizzo del riscaldamento.

In Italia è partito così il via a installazioni di impianti autonomi di riscaldamento per ogni appartamento, singolarmente.

In questo modo si ha il vantaggio di poter gestire in maniera indipendente i tempi d’accensione e temperatura, però d’altro canto i costi di installazione e gestione saranno maggiori.

Infine, l’adozione più vantaggiosa è quella di un sistema centralizzato con contabilizzazione del calore e termoregolazione.

In tal modo ci saranno i vantaggi dell’impianto centralizzato, come l’autonomie di scala con minor costi, e vantaggi sull’impianto singolo perciò autonomia e indipendenza.

Il risparmio energetico attraverso la contabilizzazione si ottiene solo se, il singolo utente ha la possibilità di agire indipendentemente e variare i consumi in concomitanza alle proprie necessità.

Per tanto assieme alla parola contabilizzazione del calore, sono racchiusi il concetto di termoregolazione e contabilizzazione individuale.

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Diesel e additivi che cosa sono e l’azione che svolgono

Diesel e additivi che cosa sono e l'azione che svolgono

Diesel e additivi che cosa sono e l’azione che svolgono, facciamo luce sulle azioni da compiere e le cose da sapere, le tipologie e funzioni.

Le proprietà degli additivi e le caratteristiche di esse, in che modo vengono impiegati? Quanto sono importanti?

Diesel e additivi: le tipologie

Gli additivi sono importantissimi per la pulizia degli iniettori, in modo da garantire sempre efficienza ed efficacia al motore.

Ce ne sono di diverso tipo, scelti in base al motore e all’utilizzo.

Per esempio è essenziale scindere due differenti tipologie di additivo: protettivo e pulitore.

L’additivo protettivo svolge un lavoro che evita formazioni sugli iniettori di depositi e incrostazioni.

Questo additivo però è efficace con il sistema di iniezione pulito, non svolge un lavoro di pulizia.

L’additivo pulitore impedisce ai depositi carboniosi di formarsi sugli iniettori.

Quest’ultimo risolve anche i problemi di “sporcizia”.

Additivi perché sono importanti per il motore?

Le stringenti normative dell’Unione Europea sulle emissioni, stanno facendo in modo di equipaggiare i sistemi di alimentazione in maniera più complessa ed attenta.

Gli impianti di iniezione dei motori turbodiesel, però , sono costosi e complicati nella manutenzione, quindi è consigliato utilizzare periodicamente un additivo.

Questo per contribuire all’efficienza dell’impianto di iniezione ed a lasciarlo sempre pulito.

Inoltre è da tener presente che ad ogni rifornimento di carburante, ci si scontra con piccole quantità di sabbia(in sospensione) e acqua(in emulsione) che si depositeranno nel motore.

Oltretutto la direttiva europea 2003/30/CE, in favore di un minore impatto ambientale, ha prescritto che tutte le tipologie di gasolio per autotrazione devono contenere una percentuale di biodiesel nell’ordine del 15%.

Questo comporta che nelle cisterne e nei serbatoi si formano dei batteri, essi danno vita a depositi, che con il tempo condizionano negativamente le prestazioni dei motori diesel.

Per evitare ciò, è essenziale possedere un filtro del gasolio di qualità OE e sostituirlo con la cadenza prevista dalla casa costruttrice, visibile nel libretto di uso e manutenzione.

Gli esperti consigliano di effettuare un trattamento di protezione ad ogni tagliando.

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Filtro gasolio cos’è e quando necessita di essere sostituito

Filtro gasolio cos'è e quando necessita di essere sostituito

Filtro gasolio cos’è e quando necessita di essere sostituito? In molti lo chiamano filtro carburante ma non tutti sanno il lavoro che svolge.

Quando necessita di sostituzione? Ci sono segnali che possono darci qualche indizio.

Analizziamo lo “sporco” lavoro effettuato da questo oggetto e la sua manutenzione!

Filtro gasolio cos’è e quando necessita di essere sostituito

Questo filtro svolge un lavoro importantissimo, ovvero quello di filtrare il carburante e restituirlo puro.

Se ciò non accadesse, il combustibile utilizzato non permetterebbe all‘auto di azionarsi in maniera performante, farebbe fatica e causerebbe problemi al motore.

Il filtro cilindrico è presente nelle auto a diesel, questo rende il gasolio privo di impurità, garantendo un buon circolo nel motore e durata vitale maggiore degli iniettori e della pompa.

Visto il ruolo principale che svolge, è importante controllare la sua pulizia e funzione.

Se quest’ultimo avesse delle problematiche, è necessario pulirlo o sostituirlo affinché funzioni adeguatamente.

I propulsori del diesel sono più esposti al rischio di sporcarsi poiché sono presenti dei sistemi d’iniezione common rail ad alta pressione molto sensibili alle sostanze contaminanti.

Le sostanze contaminanti spesso si trovano accidentalmente all’interno del carburante, come nel caso dell’acqua presente nel fondo delle autocisterne.

Per questo è necessario fare dei controlli periodici in modo da evitare rischi, pericoli e malfunzionamenti.

Ogni quanto effettuare un controllo e quali sono i segni d’allarme?

Oggi ogni auto nel proprio tagliando di manutenzione ha allargato i tempi, ma i meccanici, consigliano in ogni caso di effettuare il cambio olio motore e filtro almeno una volta l’anno.

La ragione è che questi due elementi elencati di sopra, sono essenziali per garantire stabilità e maggior vita all’auto ma allo stesso tempo, nelle auto più recenti, ormai si consiglia di effettuare dei controlli dopo 6 anni o 90 mila chilometri.

Dei segni d’allarme che però possono indirizzarvi ad effettuare un controllo, prima di questi due fattori, sono i seguenti:

  1. L’auto è lenta: se il filtro gasolio è sporco e non c’è alcun aumento del consumo di carburante, l’impianto di alimentazione a valle lavora di più e si riduce il flusso di gasolio, quindi l’acceleratore non risponde di consueto;
  2. Erogazione e prestazioni, per esempio durante un sorpasso, in salita o in accelerazione il motore perde colpi;
  3. Complicanze ad avviare il motore, in particolar modo dopo soste di lunga durata;
  4. Usura precoce del sistema di alimentazione, e perciò spegnimenti frequenti del motore.

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Il giusto carburante è essenziale non sbagliare tipologia

Il giusto carburante è essenziale non sbagliare tipologia o saranno guai.

Spesso ci si sbaglia nel momento del rifornimento ma potrebbe essere un gran danno questa disattenzione.

Non tutti i motori funzionano con lo stesso carburante pertanto prestate attenzione e informatevi sul vostro macchinario.

Approfondiamo insieme rischi e pericoli nella scelta del carburante errato.

Il giusto carburante è essenziale non sbagliare tipologia , che ripercussioni avrà l’errore?

Sbadatamente o inconsapevolmente può accadere di sbagliare accidentalmente il rifornimento di un mezzo di trasporto, ma cosa può comportare questo errore?

Un tempo era più probabile sbagliare con i beccucci della pompa molto simili fra loro, oggi è diventato più raro ma non impossibile.

Se per errore ci si imbattesse nell’aver messo la benzina in un motore a diesel i guai possono essere grandi.

La benzina nel motore a diesel distrugge lo strato lubrificante.

Anche con pochi litri di benzina si possono provocare bloccaggio del sistema d’iniezione e inerzie in quello della pompa di gasolio.

La benzina ha una composizione molto diversa dal gasolio ed è molto rischioso avere un incidente del genere.

Se non ve ne accorgeste in tempo ed accendeste la vettura il motore comincerà a produrre una serie di rumore rapidi e secchi nonché contraccolpi violenti.

A questo punto molto sarà danneggiato tra cui iniettori, valvole, filtri , parti da sostituire completamente.

Il prezzo per riparare il danno sarà abbastanza salato.

In caso non accendeste l’auto, sarà il caso di chiamare immediatamente un carro attrezzi e far fare un controllo generico da un esperto.

Generalmente viene svuotato il serbatoio e con 200-300 euro il danno sarà risolto.

Nel caso in cui il vostro mezzo fosse munito di filtro antipolline (FAP o DPF) dovete prestare assoluta attenzione al momento del rifornimento perché la benzina, in questo caso, può causare l’incendio del filtro e del motore.

Gasolio in un motore a benzina ripercussioni più lievi

L’incidente di introdurre gasolio in un motore a benzina porterà comunque conseguenze ma in questo caso meno gravi.

Il gasolio introdotto in quantità limitate all’interno del motore può essere rimescolato con la benzina.

Mettendo pochi litri di gasolio potreste fare il pieno con la benzina.

Arrivati a metà serbatoio mettete ulteriore benzina, in questo modo il gasolio si amalgamerà con la benzina.

Non starà al massimo il motore ma non ci saranno danni irreparabili.

In caso contrario, se aveste messo molto gasolio all’interno della vettura dovrete chiamare un carro attrezzi e non accendere il motore.

Dovrete far svuotare subito il serbatoio, far monitorare lo stato della pompa benzina, degli iniettori e anche delle camere di combustione.

Nel carburante è presente un olio che impiastra le candele di accensione e successivamente la marmitta catalitica , nonché la sonda lambda.

Prestate attenzione e tutto sarà risolto, per consigli ed acquisti contate pure sul supporto di New Energy Gasolio Roma, affidabili e presenti 24h su 24h.

Veniteci a consultare!

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